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Dramma
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Un mwdadramma (mwdqdal greco antico δρᾶμα?, drâma, "azione, storia")cite-ref-1[1] è una forma letteraria che include parti mwegscritte per essere interpretate da mwewattori.
In senso lato è un mwfqintreccio narrativo compiuto e destinato alla mwfgrappresentazione teatrale. Può essere in forma verbale scritta (ogni opera mwfwletteraria che preveda parti recitate o cantate) oppure improvvisata da un mwgaattore, o ancora in forma di narrazione non verbale, tramite la mwgqgestualità o la mwggdanza. Il termine dramma, se inteso in senso restrittivo, si applica esclusivamente alle opere teatrali scritte. Nell'mwgwopera lirica, si ricorre in genere al termine mwhalibretto.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Dramma greco classico
Il dramma mwkqoccidentale ha origine nella mwkgGrecia classica.cite-ref-2[2] La mwlwcultura teatrale della mwmacittà-stato di mwmqAtene ha prodotto tre mwmggeneri drammatici: la mwmwtragedia, la mwnacommedia ed il mwnqdramma satiresco. Le loro origini rimangono oscure, anche se dal V secolo a.C furono mwngistituzionalizzate in mwnwcompetizioni tenute come parte delle festività che celebravano il dio mwoqDioniso.cite-ref-3[3] Gli storici conoscono i nomi di molti antichi drammaturghi greci, non ultimo quello di mwpgTespi, a cui viene attribuita l'innovazione di un attore (mwpw"hypokrites") che parla (piuttosto che cantare) ed impersona un mwqapersonaggio (invece che parlare in prima persona), mentre interagendo con il mwqqcoro ed il suo leader (mwqgmwqw"coryphaeus").cite-ref-4[4]
Solo una piccola parte del lavoro di cinque drammaturghi è sopravvissuta fino ad oggi: abbiamo un piccolo numero di testi completi dei tragici mwsqEschilo, mwsgSofocle ed mwswEuripide, e degli scrittori comici mwtaAristofane e, dalla fine del IV secolo, mwtqMenandro.cite-ref-5[5] La tragedia storica di Eschilo mwugmwuwI Persiani è il dramma più antico sopravvissuto, anche se quando vinse il primo premio al concorso mwvaDionisie della città nel 472 a.C., scriveva opere teatrali da oltre 25 anni.cite-ref-6[6] La competizione (mwwqmwwg"agon") per le tragedie potrebbe aver avuto inizio già nel 534 a.C.; i documenti ufficiali (mwww"didaskaliai") iniziano dal 501 a.C., quando fu introdotta la rappresentazione del mwxadramma satiresco.cite-ref-7[7] I drammaturghi tragici erano tenuti a presentare una mwyqtetralogia di opere teatrali (sebbene le singole opere non fossero necessariamente collegate tra loro), che di solito consisteva in tre tragedie ed un dramma satiresco (sebbene siano state fatte eccezioni, come nel caso di mwygmwywAlcesti di Euripide nel 438 a.C.). La mwzacommedia fu ufficialmente riconosciuta con un premio nella competizione dal 487 al 486 a.C.
Cinque drammaturghi comici hanno gareggiato nella mwzgDionisie (anche se durante la mwzwguerra del Peloponneso questo numero può essere stato ridotto a tre), ognuno dei quali offre una sola commedia.cite-ref-8[8] La mwbacommedia greca antica è tradizionalmente divisa tra "vecchia commedia" (V secolo a.C.), "commedia centrale" (IV secolo a.C.) e "nuova commedia" (fine del IV secolo - 2 a.C.).cite-ref-9[9]
Descrizione
Un dramma può avere argomento tragico o comico, a seconda delle situazioni descritte. Nella accezione d'uso comune invece, si tende a designare con questo termine vicende dolorose o problemi mwcwesistenziali, o altri eventi di portata tragica.
Drammi possono essere rappresentati tramite diversi tipi di mwdqmedia: spettacoli dal vivo, mwdgcinema, mwdwtelevisione.
Nel mweqteatro, il dramma ha mantenuto l'accezione in uso nell'mwegAntica Grecia, dove indicava un qualsiasi componimento destinato alla scena, fosse esso una mwewtragedia o una mwfacommedia, e arrivando a essere sinonimo stesso di teatro (theatron). In genere le parole derivate hanno mantenuto il senso originario, legato a una scrittura teatrale: drammatizzazione, drammaturgia. Per l'aggettivo drammatico ci sono invece diverse consuetudini d'uso: più legato alle radici teatrali per gli addetti ai lavori di questa disciplina, relativo al concetto di dramma nel suo senso tragico nel senso comune. Per fare un esempio, a mwfqteatro si indica come un bravo attore drammatico colui che in generale padroneggia l'mwfgarte drammatica, mentre si è soliti definire drammatico un attore di mwfwcinema o mwgatelevisione unicamente in relazione al contenuto mwgqtragico o conflittuale della sua mwggrecitazione.
Il concetto di dramma e di drammaticità è legato maggiormente a un dialogo che non a un mwhamonologo o a una mwhqlirica (pur potendo etimologicamente essere riferita a qualunque forma letteraria destinata alla scena). È con la presenza di almeno un altro attore dialogante che si può meglio esprimere la caratteristica principale del dramma: il contrasto tra almeno due differenti elementi. mwhgBernard Shaw, introducendo il suo primo volume di commedie, afferma: «Non c'è opera teatrale senza conflitto». Un contrasto può verificarsi anche in un testo leggero, e costituisce la sua ossatura.
Il binomio dramma-conflitto si esprime spesso anche in campi diversi da quello strettamente teatrale: spesso ci si riferisce a opere letterarie non destinate alla scena, parlando della loro drammaticità, o similmente con opere musicali o di altre arti.
Il termine "dramma" deriva da una parola mwkggreca che significa "azione" (mwkwin greco antico δρᾶμα ?, dramma), che deriva da "io faccio" (mwlain greco antico δράω?, dráō). Le due maschere associate al dramma rappresentano la tradizionale divisione mwlqgenerica tra mwlgcommedia e mwlwtragedia. Sono simboli delle antiche mwmaMuse mwmqgreche, mwmgTalia e mwmwMelpomene. Talia era la musa della commedia (la faccia che ride), mentre Melpomene era la musa della tragedia (la faccia che piange).
In inglese (come era il caso analogo in molte altre lingue europee), il termine "play" o "game" (che traduce la mwnqlingua inglese antica mwngplèga o la mwnwlingua latina mwoamwoqludus) era il termine standard usato per descrivere il dramma fino al tempo di mwogWilliam Shakespeare, proprio come il suo creatore era un"play-maker" piuttosto che un "drammaturgo" e l'edificio era una "playhouse" piuttosto che un "mwowteatro". L'uso della parola "dramma" in senso stretto per designare un mwpatipo specifico di gioco risale all'era moderna. "Drama" in questo senso si riferisce ad un'opera teatrale che mwpqnon è né una commedia né una tragedia - per esempio, la mwpgTeresa Raquin di mwpwZola (mwqa1873) o mwqqIvanov di mwqgCechov (mwqw1887). Questo è il senso che le industrie mwracinematografiche e mwrqtelevisive, insieme alla mwrgfilmologia, hanno adottato per descrivere il "dramma" come mwrwgenere cinematografico nei rispettivi mezzi di comunicazione. "mwsaRadiodramma" è stato utilizzato in entrambi i sensi - originariamente trasmesso in un'esibizione dal vivo, è stato anche usato per descrivere un forte e serio fine dell'emissione drammatica della mwsqradio.
La messa in scena del dramma in mwswteatro, eseguita da mwtaattori su un mwtqpalcoscenico davanti a degli mwtgspettatori, presupponeva modalità di produzioni collaborative ed una forma mwtwcollettiva di accoglienza. La struttura dei testi drammatici, a differenza di altre forme di mwuqletteratura, è direttamente influenzata da questa produzione collaborativa e dalla ricezione collettiva. La prima mwugtragedia mwuwmoderna mwvamwvqAmleto (1601) di Shakespeare e la tragedia mwvgclassica ateniese mwvwmwwaEdipo re (429 a.C. circa) di mwwqSofocle sono tra i capolavori dell'arte del dramma. Un esempio moderno è mwwgmwwwLungo viaggio verso la notte di mwxaEugene O'Neill.
Il dramma è spesso combinato con la mwxgmusica e la mwxwdanza: il dramma nell'mwyaopera è generalmente tutto cantato; i mwyqmusical generalmente includono sia mwygdialoghi parlati che mwywcanzoni; ed alcune forme di dramma hanno mwzamusiche di scena o accompagnamento musicale che sottolinea il dialogo (il melodramma giapponese mwzgNō, per esempio). Il mwzwcloset drama descrive una forma che è destinata ad essere letta, anziché eseguita. Nell'mw0aimprovvisazione, il dramma non preesiste al momento della performance; gli esecutori escogitano una sceneggiatura drammatica spontaneamente davanti ad un pubblico.
Dramma classico
Un mw1adramma classico non ha una connotazione molto precisa. Generalmente suole indicare le drammaturgie di tragici e comici del mondo greco e latino vissuti tra l'mw1qAtene del V secolo a.C. fino alla mw1gRoma I secolo d.C. In base al periodo storico, il dramma classico si presenta ora come politicamente/religiosamente impegnato e ora come semplice divertimento delle classi agiate. I generi principali - la mw1wtragedia e la mw2acommedia - erano altresì diversificati per autore e contesto storico, ma mantenevano delle basi comuni: la mw2qtragedia rappresentava sempre un argomento mw2gmitico (con qualche rara eccezione di argomento storico) e faceva ausilio di uno stile spesso solenne, nonché di molti mw2wmacchinari scenici, mentre la mw3acommedia una vicenda fantastica o presa dalla vita quotidiana. Da non dimenticare i generi minori, quali le mw3qfarse o i mw3gmimi romani.
Le opere drammaturgiche classiche non erano destinate alla pubblicazione, ma alla sola rappresentazione; ne consegue che il principio chiave del teatro classico era la pura rappresentabilità della vicenda. Non abbiamo dei manoscritti realmente originari, dato che il contenuto veniva continuamente variato e rimaneggiato (è il caso degli attori, che eliminavano o cambiavano versi e spesso li sostituivano con i propri). Non vi sono mw4adidascalie, se non quelle implicite oppure riprodotte in epoche postume come note marginali: quelle realmente presenti sono le mw4qdidascalie “sceniche”, evocate dalla parola.
Dramma medievale
Il dramma medievale ha diverse manifestazioni e correnti.
Le correnti erudite e profane cercano di perpetuare il più possibile il culto dell'antica letteratura; tra le sue forme troviamo il “mw5gmimo mw5wconviviale patrizio” e la “mw6acommedia elegiaca”, entrambi scritti in latino e di fattura più letteraria che drammatica (venivano infatti letti in mw6qcenacoli ristretti).
Le correnti religiose - per rimediare alla corruzione dei costumi - tentano la conciliazione del nuovo spirito religioso con le vecchie forme pagane. L'esito è la mw6wsacra rappresentazione: si fa risalire la sua nascita all'mw7aomelia sacra, quando questa diventa dialogica a scopo didattico ed esortativo. Una tesi più fondata fa risalire la mw7qsacra rappresentazione allo sviluppo della liturgia romana, che già nella sua pura forma celebrativa è pervasa di elementi drammatici (il sacrificio della mw7gMessa come rappresentazione simbolica, in forma dialogica tra celebrante e assistenti). Il mw7wmw8adramma liturgico rimane strettamente connesso al mw8qrito: viene recitato in latino da sacerdoti che sostengono le parti più diverse e cambiano identità non tanto attraverso costumi o trasformazioni fisiche, quanto tramite una stilizzazione esteriore. Nella figura del sacerdote-attore i credenti contemplano l'agognata anticipazione della venuta di mw8gCristo sulla terra.
Il mw9adramma liturgico, a differenza di quello mw9qclassico, non adotta il criterio delle tre mw9gunità aristoteliche e si esprime più in forma pittorica che rappresentativa. Se il dramma classico metteva in scena un solo fatto in maniera lineare e in un solo luogo, il dramma medievale di contro segue l'eroe in tutte le sue età: non viene rappresentato, ad esempio, il momento in cui mw9wGesù resuscita mw-aLazzaro, ma tutta la vita del protagonista. Necessariamente la scena diventa multipla, creata da diverse scene allineate e divise l'una dall'altra mediante uno scompartimento: sono i cosiddetti “luoghi deputati”.
Infine abbiamo un teatro popolare, caratterizzato sia dall'aspetto buffonesco (tipico dei mw-gmimi e delle mw-wfarse) sia religioso. Tipico fu il “Dramma misto”, che si è distinto dal mw-adramma liturgico per la mw-qcontaminatio dei generi e l'introduzione delle prime frasi in mw-gvolgare. Nella produzione di questa corrente troviamo anche delle commedie, di cui è rimasta una famosa mw-wpantomima, la mwaqamwaqeCena Cypriani. Il teatro popolare trova spazio anche nelle cosiddette mwaqiLibertates Decembris. Sono rappresentazioni di carattere occasionale, costituite da una mwaqmprocessione pseudo-ecclesiastica guidata da un giovinetto vestito da mwaqqvescovo; il corteo parte dalla mwaquchiesa fino ad arrivare all'episcopio, in cui il mwaqyclero e/o il vero mwaqcvescovo vengono benedetti in forma ridicola e parodica.
Dramma borghese
Il mwaqsdramma borghese è un componimento mwaqwteatrale che rappresenta personaggi della piccola e media mwaq0borghesia o dei ceti cittadini agiati ma non appartenenti alla mwaq4nobiltà e ne descrive la vita quotidiana, le disavventure, le aspirazioni. Si è sviluppato tra il mwaq8XVIII e il mwaraXIX secolo.
Note
cite-note-11. ↑ mwarcmwargmwarkEtimologiamwaro : dramma, drama;, su mwarswww.etimo.it. mwarwURL consultato il 21 ottobre 2024.
cite-note-22. ↑ Brown (1198,441), Cartledge (1997, 3-5), Goldhill (1997, 54) e Ley (2007, 206). Taxidou osserva che "la maggior parte degli studiosi ora chiama tragedia 'tragedia' greca 'ateniese', che è storicamente corretta" (2004. 104). Brown scrive che l'mwasaantico dramma greco "fu essenzialmente la creazione della mwaseclassica Atene: tutti i drammaturghi che in seguito furono considerati classici furono attivi ad Atene nel V e IV secolo a.C. (il tempo della mwasidemocrazia ateniese), e tutte le date dei dramma sopravvissuti di questo periodo" (1998, 441). "La cultura dominante di mwasmAtene nel V secolo", scrive Goldhill, "si può dire che abbia inventato il mwasqteatro" (1997, 54).
cite-note-33. ↑ Brockett e Hildy (2003, 13-15) e Banham (1998, 441-447).
cite-note-44. ↑ Banham (1998, 441-444). Per altre informazioni su questi antichi drammaturghi greci, consultare gli articoli classificati sotto "Drammaturghi greci antichi" su Wikipedia.
cite-note-55. ↑ La teoria secondo cui mwas8mwataPrometeo incatenato non sarebbe stata scritta da mwateEschilo avrebbe portato questo numero a sei drammaturghi il cui lavoro sopravvive.
cite-note-66. ↑ Banham (1198, 8) e Brockett e Hildy (2003, 15-16).
cite-note-77. ↑ Brockett e Hildy (2003, 13, 15) e Banham (1998, 442).
cite-note-88. ↑ Brockett e Hildy (2003, 18) e Banham (1998, 444-445).
cite-note-99. ↑ Banham (1998, 444-445).
Voci correlate
• mwaumEstetica
• mwauuFilm drammatico
• mwaucTragedia
• mwaukTeatro
• mwausDramma storico
• mwau0Dramma per musica
• mwau8Dramma giocoso
• mwaveDramma liturgico
• mwavmDramma satiresco
• mwavuDramma pastorale
• mwavcDramma borghese
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itdramma, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.